1) La grave crisi tra Siria e Turchia rischia di scivolare dal piano politico-diplomatico a quello militare.
Come si risolve una grave crisi interna? La storia insegna. Bisogna trovare un nemico esterno contro cui scagliare l'ira del popolo che si rincoppaterà nell'unità nazionale con una certa facilità. Gli avversari interni si ridurranno a pochi elementi in fuga e le sacche di resistenza, senza più una logistica sufficiente, saranno facilmente circoscritte ed eliminate.
Quindi cosa si può fare? Sparare colpi di mortaio in territorio turco oltre che verso i ribelli anti Assad e creare una tensione con il potente vicino che conoscendone la linea politica nazional-islamista.
Perchè la Turchia sembra cadere nella trappola? Semplicemente perchè vuole e deve dimostrare che essa è la vera potenza economica e militare dell'area del vicino oriente.
Ormai, da alcuni anni, la Turchia attua una politica di proiezione di potenza in tutta l'area tant'è che ha rovesciato le precedenti linee di politica estera. I rapporti con Israle sono guasti quando fino a tre anni fa erano più che buoni ed Erdogan non è più amico personale di Assad.
La crisi è pericolosa anche perchè la Turchia fa parte della NATO per cui, in un ipotetico conflitto, coinvolgerebbe una serie di nazioni tra cui Usa, UK, Italia, Germania, Spagna, Olanda, mentre la Siria è notoriamente protetta da Russia e Cina.
2) E' iniziata la ritirata del contingente italiano in Afganistan. La nostra missione è sempre stata definita "di pace". Abbiamo l'impressione che sia stata più di occupazione e di guerra che altro.
3) Il punto debole della Spagna è sempre stato l'eccesso di regionalismo nel senso che vi è sempre stata una sorta di separatismo strisciante tra gli spagnoli delle varie regioni. La realtà attuale ed anche quella storica vede la Spagna una nazione-Regno federata. I castigliani ed i catalani sono da sempre in urto e questi snobbano la regione di Valencia che a sua volta mal sopporta lo sviluppo dell'Andalusia e la Galizia rimane sempre la regione che non svela come cucinare il suo famoso piatto:"el pulpo galiego" agli altri spagnoli. Non siamo certo al livello dei baschi, gli irredentisti, ma in tempi di vacche magre tutto ciò emerge e divide più che in tempi diversi.
4) L'Europa è a un bivio. Anche qui la crisi economica divide. Da anni non ci sono più leader con una visione politica di alto profilo. L'Europa avrà avrà un futuro se guarda a quello che ha elaborato e dato al Mondo intero. Ricordandosi che è stata la culla della democrazia, dello Stao sociale, delle rappresentanze le più articolate possibile della società, del diritto, del diritto di sciopero, del superamento dello stato di plebe, di suddito, di utente per essere cittadini. L'Europa deve riappropiarsi della propria natua storica, con convinzione e senza subaltenità e con competenza.
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