"Rinascimento Italia" vuole essere un barlume di riflessione sui fatti politici e sociali, in un periodo storico che vede l'Italia in grave difficoltà e smarrita nel contesto globalizzato di questa era.

giovedì 15 settembre 2011

SENZA RISOLVERE NULLA, la manovra da 52 miliardi di euro è stata approvata.

   Ieri la Camera dei Deputati ha approvato con 314 voti favorevoli la manovra finanziaria da 52 miliardi volti a tamponare l'emorragia debitoria dello Stato.
   Se s'insegue il debito pubblico con manovre di questo genere, senza entrare nel merito delle stesse, non si risolve il problema e pericolosamente lo stesso si aggraverà e servirà un'altra manovra che inseguirà un debito che nel frattempo è aumentato nuovamente.
    E' necessario dare una "stoccata" al debito...non seguirlo con provvedimenti tampone come questo testè approvato. 
La stoccata deve essere secca e momentanea. 
   La manovra deve essere di una tale portata da ridurre in sei mesi il debito dall'attuale 120% del Pil al 99% del Pil anche a costo di far sborsare agli italiani i circa 300 miliardi necessari. 
La stessa legge deve, però, contenere: 
-una legge quadro anticorruzione sotto l'egida del Presidente della Repubblica,
-una riforma eletttorale ove, innanzittutto, il cittadino sceglie in modo diretto i propri rappresentanti,
-abolire le Regioni e lasciare le Provincie su base comprensoriale,  
-vendere tutte le reti della Rai tranne una,
-raddoppiare il numero dei parlamentari con una indennità di 5000 euro mensili secchi, senza "pensioni",
-limite del mandato parlamentare a tre mandati,
-non vendere i beni dello Stato, ma porre il limite di 125.000 euro quale stipendio lordo annuale massimo per chi lavora per lo Stato senza eccezioni, magistratura compresa,
-abolire e vietare i doppi mandati, le doppie mansioni, doppi stipendi e doppie pensioni per pensioni superiori a 7000 euro lordi, 
-stabilire norme tali da rendere efficiente la macchina pubblica eliminando le vaste aree dei "nullafacenti",
-i sindacati non possono gestire enti pubblici nè in forma diretta nè in forma indiretta e devono essere abolite le leggi che li privilegiano in campo economico,
-le professioni devono essere liberalizzate e devono essere aboliti gli ordini professionali.
-abolire i finanziamenti di qualsi genere ai quotidiani e all'editoria,
-abolire i finanaziamenti a feste e festicciole estive e non, ad associazioni di volontariato, associazioni non istituzionali,
-gli Enti devono comprovare una effettiva efficacia a favore dei cittadini in rapporto a quanto costano altrimenti devono essere chiusi, 
-vietare qualsiasi consulenza a qualsiasi livello 
-gli Enti economici non devono avere i conti in rosso,
-nessun Ente può contrarre prestiti.
-le opere pubbliche non possono costare più di quelle della media europea e operando su di queste mediante controlli a tappeto con una sezione specializzata dell'Arma, si controlla che la loro esecuzione sia corretta.
E' giusto che chi paga debba avere delle garanzie e quelle prima enumerate sono le minime. 
  



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