"Rinascimento Italia" vuole essere un barlume di riflessione sui fatti politici e sociali, in un periodo storico che vede l'Italia in grave difficoltà e smarrita nel contesto globalizzato di questa era.

venerdì 9 settembre 2011

Si lanci un Governo del Presidente della Repubblica!

Gli italiani sono tornati dalle vacanze. I "politici" hanno lavorato.
11 Agosto, decreto approvato dal CDM sulla seconda manovra da circa 50 miliardi di euro confezionato dal solito Tremonti. Manovra orribile e bocciata il giorno dopo anche da Berlusconi.
Seguono ben quattro varianti, in media una alla settimana, compresa la proposta uscita da Arcore e frutto di una intesa tra Bossi, Tremonti ed il Presidente del Consiglio dei Ministri. Bocciata anche questa.
Nel frattempo il PD presenta la sua proposta. Orribile. Nessuno l'ha considerata.
Si è data l'immagine di una Nazione governata da uomini senza idee precise e tecnicamente, socialmente, economicamente e politicamente poco  validi.
I provvedimenti erano tali solo per far cassa e cercare di non irritare fiscalmente i ricchi. Niente patrimoniale! Non hanno irritato la casta: un obolo al di sopra di un reddito altissimo. Non si sono tirati la zappa sui piedi. Ai politici non viene chiesto pressochè alcun sacrificio. Non si è proposta alcuna riforma fiscale, sempre sbandierata da destra e sinistra e hanno dimostrato che nessuno la vuole. Si poteva cogliere l'occasione anche per sciogliere tutti gli ordini professionali  e quindi modernizzare il Paese e il Governo si è guardato bene dal farlo ed il PD ha fatto solo finta di farlo nella propria proposta. Si potevano tassare i patrimoni e quindi in tempi difficili si pagava in ragione della propria ricchezza patrimoniale e non si è fatto....facendo felice i soliti  ricchi.
Si potevano tassare le transazioni finanziarie e non si è fatto....facendo felici gli speculatori.
Si parlava di vendere il patrimonio pubblico per far cassa, cosa orribile, ma le reti di questa Rai si potevano liquidare e lasciarne una solamente. Questo non è stato fatto e sappiamo tutti perchè.
Si poteva inserire uno stop conclusivo a tutti i livelli, ministeriali, regionali, provinciali, comunali, Rai ed enti di Stato inclusi, delle "consulenze"  e risparmiare circa un miliardo di euro almenno.
Si è fatta la proposta di dimezzare il numero dei senatori e dei deputati, vedi Veltroni, ma la verità è che, se di soldi si tratta, la proposta doveva essere di dimezzare il loro stipendio, la loro pensione ed i loro rimborsi spese...ma questo si guardano bene dal proporlo.
Non vi è una sola proposta organica in tutto l'arco parlamentare per ridurre seriamente i costi della politica e parimenti non una per rendere più moderna l'Italia e quindi più competitiva.
Vorrebbero togliere le Province, ma sarebbe da spazzare via le Regioni e rifondare le Province  su "base comprensoriale" ed al contempo che lo Stato rifacesse nuovamente, con dignità e competenza, lo Stato, riappropriandosi di responsabilità che vigliaccamente e comodamente ha demandato alle Regioni.
Siamo nei guai più per una classe "politica-casta" incapace, che per la montagna del debito pubblico che ci sovrasta.
Il Presidente della Repubblica è intervenuto con vigore affinchè si presentasse una proposta accettabile ed equilibrata in tempi rapidi per porre fine allo spettacolo indecoroso che si dava della Nazione a livello internazionale. Un Paese indeciso, incapace di darsi una rotta, una nave dove il timoniere dimostra i suoi limiti  insieme con Tremonti, Bossi, ed i vari Veltroni, Bersani, D'Alema ecc...non servono ad alcuno.
Un grazie anche al Governatore della Banca d'Italia per qualche suggerimento tecnico efficace suggerito con la solita discrezione.
Si tolgano tutti, e via ad un governo tecnico, politicamente tecnico, sotto l'ala politica del Presidente della Repubblica che si fa garante, per conto degli Italiani, del buon Governo.
Quindi largo, ad un Governo del Presidente della Repubblica che rilanci l'Italia rimuovendo tutta una serie di leggi ingiuste ed  insolenti iniziando da quella elettorale.
Viva l'Italia!

Nessun commento:

Posta un commento