Alla Grecia conviene il default, alla UE non proprio e non viceversa come vogliono farci credere con un gioco delle parti molto ben orchestrato. E' su questa doppia possibilità che s'innestano le tensioni. Non è vero che la Merkel ed il suo vero portavoce in sede UE, nonchè presidente della Commissione europea, J. Maria Barroso, vogliono il fallimento della Grecia. Sarkozy di certo non lo voleva e lo dichiarava. Nemmeno l'Italia vuole il fallimento della Grecia e non per un mero principio, ma solo per sostenere gli interessi delle banche e dei grandi gruppi finanziari mondiali che sono pieni per decine di miliardi di euro di buoni del debito ellenico. Tutti i politici della UE in fondo in fondo desiderebbero che la Grecia si staccasse dall'Europa per il poco peso economico e geopolitico a cui ormai è confinata dopo che la Turchia rappresenta il nuovo "alleato " nell'area e dove le multinazionali hanno investito tantissimo. Ma non possono mettere in crisi il sistema bancario delle due maggiori potenze economiche dell'area euro, Francia e Germania, nè gli gnomi svizzeri e i finanzieri senza scrupoli di Londra e New York.
La Grecia ha un'occasione storica... uscire dall'euro, dall'UE, dichiarare il default e non pagare i debiti, ritornare alla dracma ed essere artefice del proprio destino che con una oculata politica economica basata sul turismo e sulla navigazione rifiorirebbe meglio di ieri e senza debito. D'altronde i grandi squali finanziari moldiali cosa vorrebbero? Se non la mera sopravvivenza della nazione ellenica per almeno cinquanta anni e mungere tassi d'interessi altissimi, lucrosissimi guadagni a danno di quei dannati greci che dovranno lavorare per loro. Saranno i nuovi schiavi, a vita, per generazioni, mentre gli speculatori incasseranno dividendi e premi ricchissimi a New York, a Londra, a Parigi o a Berlino.
Se i greci capiranno questo e alle prossime elezioni voteranno per la loro libertà e per la libertà delle generazioni future si salveranno.
D'altronde gli speculatori sanno benissimo che giocano col fuoco del rischio ed il rischio è proprio il defoult greco e perdere, così, i soldi dati in prestito. Ma è un rischio calcolato e reso minimo perchè confidano sulle loro grandi capacità di indirizzare i Governi nazionali e le loro politiche.
Se perderanno i loro soldi nella culla della civiltà occidentale vuol dire che le moderne attività barbariche saranno sconfitte nel nome della libertà e della autodeterminazione dei popoli.
Greci non abbiate paura! Credete in voi stessi e cambiate quella classe politica che vi ha portato al disastro e che ancora oggi si ripropone e vorrebbe essere ancora la vostra guida.
Abbiate coraggio e saggezza e rientrerete nella Storia. Ora o mai più! La Storia siete Voi, solo che lo vogliate.
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