Come si sa in campagna elettorale gli errori di comunicazione si pagano a volte anche a caro prezzo.L'On. Bersani sta compiendo tre errori di comunicazione:
1) quando ripete un concetto a lui caro ma completamente sbagliato sotto il profilo della comunicazione di massa in campagna elettorale e cioè quando lui dice che "...gli italiani devono votare per dare ad una coalizione il 51% dei voti, ma se sarà la sua coalizione ad avercela lui si comporterà politicamente come se avesse il 49%".
L'errore di comunicazione è palese. a) Se tu Bersani ti muoverai, in ogni caso,sulla scacchiera politica italiana come se avessi ottenuto il 49% perchè noi elettori ti dovremmo dare il 51%? b) Ma si è mai visto un vero leader politico che chiede all'elettorato la maggioranza dei consensi e dichiara che una volta ottenutola si comporterà come se fosse in minoranza? c) Chi ottiene la maggioranza deve comportarsi con sicurezza nella realizzazione del programma politico votato dall'elettorato senza tatticismi, anzi con durezza se è il caso.
2) Troppo spesso esprime posizioni "minimaliste". Difatti si esprime in questi termini"...daremo un poco di lavoro..." oppure:" concederemo un poco di respiro alle imprese..." e così via. Su aspetti importanti del programma dice sempre un poco. Un comunicatore direbbe esattamente l'opposto. Bersani, così dicendo, indica un programma con poco peso ed impatto per uscire dalla crisi. Con "poco" tutti sappiamo che non si esce dalla crisi.
3) Sbaglia nella strategia di non andare in televisione. Errore gravissimo. Non so se è stato consigliato male oppure è una sua decisione. Certo che la sinistra per essere "diversa" è capace di farsi del male e non poco.
La grande opportunità che la radio e la televisione possono dare ai candidati in una campagna elettorale è quasi immensa e Bersani, quasi aristocraticamente, non la sfrutta. Mi si permetta di dire che è un suicida.
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