Foibe.
Quando quella idea
s’impossessò, come un demone, della vostra mente,
quando a quella
idea offriste il vostro cuore come l’innamorato cieco all’amata,
quando la
vostra vita iniziò e finì là dove
iniziava e finiva quella idea,
allora voi siete
stati strumenti,
con lei a pensare
per voi
e voi senza più
limiti
a godere della
Storia che stavate inseguendo da tempo e segnando ora
con l’imposizione e
le violenze, l’orrore di tragiche fini e la crudeltà
e non avete più
potuto farne a meno di quel demone mortale rosso o nero che sia stato.
Ora dite “…non
capimmo, sbagliammo.”
Amen.
Amen a quei resti
poveri nascosti negli abissi rupestri delle foibe,
Amen a quelle
lacrime che tanto li piansero,
Amen alle speranze
uccise il giorno in cui videro il sole.
Amen per le vedove,
per gli orfani, per i fuggiaschi
Amen, amen, amen ma
dove sei stato o Dio!
G. Quaranta
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