OlocauSSto
Tra baracche di legno e filo
spinato,
fosse sempre scavate e terra
ammucchiata,
la vostra sanguinaria
eccitazione
dona al silenzio del campo
ordini rabbiosi che indicano
“morte!”.
Voi, i fiori del male del Reich
delle anime morte
spiccate nel deserto della
disumanità.
I vostri cappelli
dalla visiera alta che ben
mostra
i simboli di cui andate fieri…
e gli stivali,
comodi e sempre lucidi
dentro i quali vi sentite
sicuri…
neri come i vostri cappelli,
neri come la pistola che portate
sempre
e vi dà quella vile sicurezza,
neri come la divisa che
indossate.
Su di voi brilla solo il teschio
lucido d’acciaio,
da mostrare a tutti a petto
gonfio,
pieno d’orgasmo mortale d’un
corpo
che però non ha un’anima nera…
non ha l’anima.
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