"Rinascimento Italia" vuole essere un barlume di riflessione sui fatti politici e sociali, in un periodo storico che vede l'Italia in grave difficoltà e smarrita nel contesto globalizzato di questa era.

giovedì 28 marzo 2013

Il Movimento 5 Stelle non può essere un problema per l'Italia.








Penso che Beppe Grillo ed il Movimento Cinque Stelle stiano compiendo un errore alquanto grave.
 Grave per  il loro stesso movimento dove stanno mettendo a rischio il loro futuro politico. Grave per il futuro dell’Italia.
 In Italia, nel 1993, Mariotto Segni aveva in mano il biglietto vincente della lotteria politica e molto maldestramente non l’ha saputo usare.
Intorno al 1980 Steve Jobs e socio si accingevano a lanciare su scala planetaria una vera rivoluzione:  le icone. Inventarono il facile e intuitivo Mac. Ma fecero un errore colossale. Anche loro avevano in mano il biglietto della lotteria mondiale dell’informatica ma lo persero maldestramente.
Mi sembra che il M5S stia commetendo lo stesso tipo di errore.
L’errore è comune in tutti e tre i casi: quello di credersi forti a tal punto da escludere tutti, creando così un autoisolamento orgoglioso, saccente, egoistico, che li ha portati e che porterà il M5S al loro stesso disastro.
Il M5S dimostra di guardare esclusivamente agli affari di casa propria, cioè al proprio progetto che delinea il percorso di una occupazione esclusiva del potere. Gli italiani non potranno perdonarli per  essere stati la causa del fallimento, in questo momento di gravissima difficoltà, del tentativo di dare un governo al Paese.
Non si viene eletti per mettere a disposizione del proprio movimento politico la delega parlamentare del popolo italiano ma per proporre e realizzare le giuste politiche che permettano lo sviluppo civile della nazione. Il partito o movimento  deve rappresentare il mezzo e non il fine della propria attività politica. Diversamnete il partito o il movimento diventa un pericolo per la nazione.
Perché non accettano di confrontarsi con i problemi del Paese sulla base di un accordo di programma con il PD? La  preparazione dei deputati e senatori del M5S non è mediamente esaltante. Sono più “frustati che preparati” e non sono dei “preparati e frustati” . Certamente sono animati da buone intenzioni, che in politica non sono mai state sufficienti, che andranno sicuramente a cozzare con i problemi concreti  e come per  tutti i movimenti c’è, invece, il rischio che al loro interno vi siano interpretazioni diverse, diaspore, invidie, tradimenti, scissioni, venduti e qualche opportunista. Questo secondo tempo del M5S è da poco iniziato…vedremo.







Nessun commento:

Posta un commento