B)
Le primarie del centrosinistra per la scelta del
candidato a Governatore della Calabria hanno visto la vittoria di Mario
Oliverio, presidente della provincia di
Cosenza ed esponente di quella parte del PD antirenziano. Lo sconfitto è il sindaco di Pizzo, Gianluca Callipo. Candidato
voluto espressamente da Matteo Renzi. Ma la sconfitta è tripla: la prima per Gianluca Callipo, la
seconda per Matteo Renzi che lo ha candidato e la terza e più importante della
Ministra calabrese la Maria Carmela Lanzetta (PD) che siede nel CDM insieme con
Renzi, ma che dimostra ancora una volta di non avere nessun voto, forza politica pari a zero, prestigio
inesistente, e ricordo le parole dell’On. Gasparri che nella trasmissione
Matrix in merito all’intervento della stessa uno o due giorni dopo aver firmato
la nomina a ministro nel salone del Quirinale dove si è presentata con gli
stivali, affermò che è una incompetente. Probabilmente l’0norevole Gasparri la
conosceva già da prima, quando era sindaco del comune di Monasterace dove ha
brillato per la peggior gestione della storia degli ultimi cinquanta anni di
questo comune e portato al dissesto. In senso generale le primarie in
Calabria sono state un successo in quanto la partecipazione diretta ha
coinvolto oltre centomila elettori specie se confrontati con i
cinquantasettemila dell’Emilia Romagna di qualche settimana fa.
C)
Il TFR in busta paga. Da cinquanta a cento euro
al mese in più in busta paga. E’ una mostruosità, per i seguenti motivi: 1)
viene meno una forma di risparmio diffusa e generalizzato; 2) un aggravio nei
bilanci delle aziende e quindi una sottrazione di liquidità specie di questi
tempi ove le banche non finanziano le imprese; 3) innalza il reddito nei
modelli Isee della classe operaia e
piccolo borghese con aggravio di alcune spese perché non potranno accedere ad
alcune agevolazioni in momenti di gravi difficoltà come questo che si sta
attraversando. 0) Ci guadagna lo Stato in quanto incasserà fiscalmente alcuni
miliardi in tasse pronto cassa. -1) Che non si pensi e non si dica che verranno
rilanciati i consumi perché non sarà vero.
D)
Forza Italia è finita. Sarebbe bene spostare la
sede a Salò. Il bel periodo è finito. Le
auto blu, l’arroganza del potere, le donne del regime, le interviste, la
televisione. Alle loro riunioni con il Capo si vedono sempre le stesse facce, gli ultimi, i fedelissimi . Sorridenti davanti
alle telecamere, ma sempre di meno, consapevoli della prossima fine. Sempre di
meno ascoltati dalla società, in caduta libera nei sondaggi. I salotti si sono
chiusi. Abbandonati da Confindustria, banche, piccole e medie imprese, da una parte
della borghesia, da agricoltori e commercianti. A non più vederci onorevoli
Berlusconi, Gelmini (stia attenta ai tunnel tra la Svizzera ed il Gran Sasso),
Prestigiacomo, Mussolini, Verdini, Biancofiore, Gasparri, Matteoli, Galan,
Brunetta, Garfagna, Santanchè, Polverini, Ravetto, Fitto.
C) Il Movimento 5 Stelle si trova nella palude. Sta scivolando in basso nei consensi e se chi governa non fa passi falsi eclatanti la deriva continuerà. Il M5S basa il proprio successo non tanto sulla proposta, quanto sulla protesta. Questa, la protesta, funziona con successo se si ha un bersaglio e se quest'ultimo continua a sbagliare clamorosamente senza correggersi. Il raduno di ieri e di oggi al Circo Massimo a Roma è un fallimento politico ed anche di pubblico. Politico perché manca sempre una grande riforma dello Stato nella proposta politica di Grillo e di pubblico perché senza Grillo sul palco non vi è partecipazione se non scarsa e poco attenta.
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