"Rinascimento Italia" vuole essere un barlume di riflessione sui fatti politici e sociali, in un periodo storico che vede l'Italia in grave difficoltà e smarrita nel contesto globalizzato di questa era.

domenica 12 ottobre 2014

Il punto di ottobre




A)     Diciottesima fumata nera per l’elezione dei due giudici costituzionali da parte del Parlamento. Mai era successo nella storia della Repubblica italiana. Diciottesima bocciatura del candidato del PD. Il problema è lui. Il PD non può insistere su questo candidato che sconta, nel voto segreto del Parlamento, quello che ha combinato in Italia in questo ultimi trenta anni. Evidentemente le eminenze grigie o nere che siano, non possono, per giustizia o per vendetta, salire al soglio della camera legislativa più alta e prestigiosa che decide, indica e influenza la vita politica italiana. E’ un posto troppo delicato per soggetti malevoli, rancorosi, vendicativi, complottisti.
B)      Le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato a Governatore della Calabria hanno visto la vittoria di Mario Oliverio,  presidente della provincia di Cosenza ed esponente di quella parte del PD antirenziano.  Lo sconfitto è il sindaco di Pizzo, Gianluca Callipo. Candidato voluto espressamente da Matteo Renzi. Ma la sconfitta è tripla: la prima per Gianluca Callipo, la seconda per Matteo Renzi che lo ha candidato e la terza e più importante della Ministra calabrese la Maria Carmela Lanzetta (PD) che siede nel CDM insieme con Renzi, ma che dimostra ancora una volta di non avere nessun voto,  forza politica pari a zero, prestigio inesistente, e ricordo le parole dell’On. Gasparri che nella trasmissione Matrix in merito all’intervento della stessa uno o due giorni dopo aver firmato la nomina a ministro nel salone del Quirinale dove si è presentata con gli stivali, affermò che è una incompetente. Probabilmente l’0norevole Gasparri la conosceva già da prima, quando era sindaco del comune di Monasterace dove ha brillato per la peggior gestione della storia degli ultimi cinquanta anni di questo comune e portato al dissesto. In senso generale le primarie in Calabria sono state un successo in quanto la partecipazione diretta ha coinvolto oltre centomila elettori specie se confrontati con i cinquantasettemila dell’Emilia Romagna di qualche settimana fa.

C)      Il TFR in busta paga. Da cinquanta a cento euro al mese in più in busta paga. E’ una mostruosità, per i seguenti motivi: 1) viene meno una forma di risparmio diffusa e generalizzato; 2) un aggravio nei bilanci delle aziende e quindi una sottrazione di liquidità specie di questi tempi ove le banche non finanziano le imprese; 3) innalza il reddito nei modelli Isee  della classe operaia e piccolo borghese con aggravio di alcune spese perché non potranno accedere ad alcune agevolazioni in momenti di gravi difficoltà come questo che si sta attraversando. 0) Ci guadagna lo Stato in quanto incasserà fiscalmente alcuni miliardi in tasse pronto cassa. -1) Che non si pensi e non si dica che verranno rilanciati i consumi perché non sarà vero.

D)     Forza Italia è finita. Sarebbe bene spostare la sede a  Salò. Il bel periodo è finito. Le auto blu, l’arroganza del potere, le donne del regime, le interviste, la televisione. Alle loro riunioni con il Capo  si vedono sempre le stesse facce,  gli ultimi, i fedelissimi . Sorridenti davanti alle telecamere, ma sempre di meno, consapevoli della prossima fine. Sempre di meno ascoltati dalla società, in caduta libera nei sondaggi. I salotti si sono chiusi. Abbandonati da Confindustria, banche, piccole e medie imprese, da una parte della borghesia, da agricoltori e commercianti. A non più vederci onorevoli Berlusconi, Gelmini (stia attenta ai tunnel tra la Svizzera ed il Gran Sasso), Prestigiacomo, Mussolini, Verdini, Biancofiore, Gasparri, Matteoli, Galan, Brunetta, Garfagna, Santanchè, Polverini, Ravetto, Fitto.
C)   Il Movimento 5 Stelle si trova nella palude. Sta scivolando in basso nei consensi e se chi governa non fa passi falsi eclatanti la deriva continuerà. Il M5S basa il proprio successo non tanto sulla proposta, quanto sulla protesta. Questa, la protesta, funziona con successo se si ha un bersaglio e se quest'ultimo continua a sbagliare clamorosamente senza correggersi. Il raduno di ieri e di oggi al Circo Massimo a Roma è un fallimento politico ed anche di pubblico. Politico perché manca sempre una grande riforma dello Stato nella proposta politica di Grillo e di pubblico perché senza Grillo sul palco non vi è partecipazione se non scarsa e poco attenta. 

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