"Rinascimento Italia" vuole essere un barlume di riflessione sui fatti politici e sociali, in un periodo storico che vede l'Italia in grave difficoltà e smarrita nel contesto globalizzato di questa era.

sabato 22 novembre 2014

Il punto di novembre






















1-Iniziamo a fare il punto del mese di novembre del 2014 con la considerazione che domani si recheranno alle urne i calabresi e gli emiliani romagnoli per eleggere i loro rappresentanti regionali.
Il perché è presto detto. Sono i due opposti che si toccano. Mi spiego meglio.
In Emilia Romagna l'elettorato è sfiduciato, più che altrove, rispetto alla classe politica che ha governato la regione in questi ultimi anni. In Calabria succede la stessa cosa. Fin qui le analogie. Solo che in Calabria la giunta e la maggioranza uscente è di centro destra, in Emilia Romagna è di sinistra. Queste sono gli opposti, ma l'insoddisfazione, la delusione a volte la rabbia sono gli stessi.
In Calabria vincerà con largo margine di scarto Mario Oliverio del PD, antirenziano. Anzi si rischia che questa regione diventi la più "rossa" d'Italia. Questo non certo per merito della sinistra e per nulla del PD, quanto per gli enormi demeriti della gestione dell'ex presidente di regione Scopelliti e dei suoi sodali del centro destra. In Emilia Romagna vincerà il candidato del PD, renziano, ma molto malamente.
La morale che si può trarre è che non sono più tanto le considerazione di colore politico che gran parte dell'elettorato tiene in considerazione nella scelta dello schieramento da votare, quanto la giustezza dell'operare della formazione che è stata al potere e che ha gestito fin al giorno prima la cosa pubblica. In questi venti anni, l'Italia ha visto alternarsi sempre governi di centrodestra a quelli di centrosinistra e viceversa, ciò indica la costante insoddisfazione e una valutazione negativa da parte dell'elettorato per i governi uscenti. Difatti tutti i governi di questi ultimi venti anni ci hanno ridotto veramente molto male malgrado i disperati cambiamenti di rotta politica dell'elettorato più sensibile, meno schierato e più obiettivo.
2-Nei sondaggi calano il PD renziano e lo stesso premier Renzi. Il primo dato proviene dagli ultimi sondaggi, la scorsa settimana, che vedono il PD in forte ritirata rispetto al quasi 41% dei consensi ricevuti alle europee attestandosi tra il 36% ed il 38%. La recente idea di Renzi di cambiare, motu proprio, un aspetto del "Patto del Nazareno" dando il premio di maggioranza al partito che avesse superato il 40% dei voti, pensando al proprio, sta per naufragare miseramente e per fortuna degli italiani. Egli sta tentando in tutte le maniere di avere un unanimismo finto da venderlo per vero, ma che di vero c'è la volontà di governare da solo e solo lui. Cerca in sostanza il potere per se, una sorta di cesarismo, umano e finto-generoso con i propri sostenitori, spietato con gli avversari. Poveri italiani.
3-In un incontro privato di una ora e mezza svoltosi in Vaticano, ieri, il Presidente della Repubblica si è accommiatato dal Pontefice. Questo passaggio è avvenuto a circa una settimana di distanza dalla notizia che vuole lo stesso Presidente dimettersi dalla carica e spogliarsi di questo ruolo fra due mesi e cioè intorno a gennaio.
Il Presidente ci sta lasciando come figura pubblica per ritirarsi nella dimensione privata. Mi ricorda quei comportamenti, magnifici e nobili, di alcuni animali che in quanto ormai molto vecchi, abbandonano il branco e si ritirano solitari ad aspettare la morte imminente.
4-Allo stato attuale conviene a tutti i partiti, tutti tranne i renziani, andare al voto. Il motivo è semplice: da una parte si spezzerebbe il potere di Renzi e dei suoi, dall'altra li si costringerebbe andare al voto non più col comodo "Porcellum", ma col ruvido "Consultellum" che prevede le preferenze. La maggior parte dei deputati renziani ha enormi difficoltà ad essere rieletti con le preferenze, anzi ci sarebbero delle ministre in carica che non arriverebbero ad avere non più di qualche centinaio di voti.


Nessun commento:

Posta un commento