Berlusconi ha perso, la massima colpa di ciò è di Berlusconi.
Gli errori che ha commesso sono i seguenti:
1) pensare la sua scesa in campo, in prima persona, mettendoci la faccia a Milano, a Napoli, a Crotone ecc... potesse avere un potere tale da galvanizzare i supporters e trasportare "topolini" a frotte verso la meta voluta dal "pifferaio magico" senza capire che il Berlusconi di oggi non viene più visto come il Berlusconi di dieci anni fa o anche di tre anni fa quando stravinse le politiche contro Veltroni più per demerito degli avversari che per merito suo.
2) Trasformare la competizione amministrativa e quindi locale, in un voto pro o contro di lui e del suo governo. In politica questo è un errore banale. Il realtà, Berlusconi, voleva mischiare le carte cercando di far percepire agli italiani il voto alle amministrative più come se fosse un voto dato alle politiche.
3) La "strategia dell'insulto" imposto ai suoi, vedi la Moratti e Lettieri e lui stesso con Bossi al seguito, quale strategia vincente. Questa maniera di fare campagna elettorale, ancorchè essere disdicevole e di pessimo esempio, è sempre perdente in una società sostanzialmente sana. Ma Berlusconi pensava che la società italiana fosse stata, ormai, trasformata da popolo in massa tramite la continua e decennale contaminazione mediatica dei format tipici delle sue tv, come: La pupa ed il secchione, il Grande fratello, Amici, o del tipo dell'Isola dei Famosi. Una società spazzatura dove chi insulta e alza la voce o alza il vestito o lo abbassa...vince!
4) Al 2° turno si è cercato di comprare i voti dei milanesi in modo oltretutto goffo e offensivo, annullando multe o trasferendo ministeri e quant'altro la fantasia (ma non l'immaginazione), che voleva tornare al potere, suggeriva loro. Una volta si usavano i pacchi di pasta in omaggio in cambio di voti, vedi Achille Lauro a Napoli in anni in bianco e nero e di fame. Oggi non c'è più fame, c'è, però, voglia di dignità e lavoro. Forse la Moratti e quello scienziato di Bossi non se ne sono accorti. Quest'ultimo poteva, almeno, farsi consigliare dal figlio.
Con ben quattro erroro simili non si può portare a casa la vittoria. Sono errori grossolani tipici di coloro che sentono mancare l'erba sotto i piedi, ma, al contempo, accecati dalla voglia di potere a tutti i costi o quasi perdono lucidità, non inquadrano bene la realtà e ne hanno una visione molto distorta incalzati da quella sensazione di sconfitta si comportano spesso con arroganza e supponenza e a volte quasi con furore. Tipico di chi è in forte decadenza e prossimo alla caduta finale.
Il problema, adesso, sarà se il PD e gli altri del centro-sinistra, riusciranno a rianimare un moribondo.
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