Dopo la sciagurata inaugurazione a Roma della statua al Santo Padre Giovanni Paolo II, la biennale di Venezia offre spunti polemici in merito ad alcune opere quali la Pietà di Michelangelo rivisitata mostruosamente e con spirito polemico e dissacratorio.
La stat ua al Santo Padre non è altro che una garitta divelta con una zucca piantata in cima. Io mi sarei vergognato a presentare simile obbrobrio. Evidentemente il Sindaco di Roma ci ha rimesso un bel pò di popolarità. Il bozzetto è una copia in carboncino della fotografia ormai famosa in tutto il Mondo che qualsiasi studente di Liceo artistico è capace di realizzare.
Speriamo che quanto prima l'obbrobbio venga tolto dalla Piazza dei Cinquecento. Il Beato Papa meritava molto di più, ma evidentemente chi non è vero artista non si fa emozionare dalla figura né dalla cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II.
La Biennale di Venezia ripropone alcune schifezze. Si è obbligati quando non si ha nulla di veramente artistico da presentare. Fare Arte viene spesso declinato nel "fare polemiche più che si può".
Voglio ricordare al responsabile della Biennale che: 1) dissacrare è così facile che si può paragonare questo al fatto che non c'è cosa più facile per chiunqe che parlare di se stesso... si può anche avere un linuaggio forbito, corretto... ma tant'é. 2) Opere dissacratorie, polemiche e schifezze varie in esposizione alla Biennale ne è piena la sua storia... nemmeno di originalità si può parlare. 3) Il tutto si allestisce a spese dei contribuenti e questi sono già ben spremuti ed anche molto irritati.
La statua della pseudapietà con il volto di Maria in versione teschio (o Morte) se la vada a porre nella propria stanza da letto... il Direttore della Biennale.
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