"Rinascimento Italia" vuole essere un barlume di riflessione sui fatti politici e sociali, in un periodo storico che vede l'Italia in grave difficoltà e smarrita nel contesto globalizzato di questa era.

venerdì 27 maggio 2011

Il problema italiano: Berlusconi

Ieri, 26 maggio 2011, il G8 in Francia.
I Grandi in parata tra ali di folla festanti....non c'era il Presidente del Consiglio dell'Italia. E' rimasto in albergo. Il consiglio è stato "azzeccato". Sarebbe stato sicuramente contestato. Quella gente, francesi del Nord, più protestante che cattolica, ha una morale opposta a quella di Berlusconi e dei "cattolici" italiani.
Altro che "legittimo impedimento" . Là, prima ci si dimette dall'incarico pubblico e poi ti difendi nelle aule giudiziarie come ogni cittadino.
Il peggio, però, doveva ancora arrivare. Al tavolo circolare del summit, mentre questo stava per iniziare, Berlusconi è isolato, nessuno lo avvicina, dietro la spalliera della sua poltrona. Il suo volto esprime risentimento, sembra una maschera del "malcontento". Decide d'impeto di avvicinare il Presidente Obama.
Questo dapprima non si alza, forse pensa ad un saluto. D'altronde si era lì per lì per iniziare. Arriva, chiamata dal premier italiano, la traduttrice e Barak O. capisce che non si tratta solo di un saluto e si alza dalla sedia.
Gli altri premier erano ormai seduti e guardano con stupore e qualcuno anche stizzito/a la scena.
Quello che Berlusconi non aveva messo in conto e che sarebbe stato scoperto quello che stava per dire.
Una denuncia della magistratura italiana vergognosa e falsa. Obama rimane sconcertato. Quello continua a denunciare alla massima autorità di una nazione straniera la magistratura con accuse assurde e che ormai noi italiani sappiamo essere strumentali.
Per quindici anni Berlusconi è stato il vero collante del maggiore partito italiano e coè Forza Italia. Senza di lui sarebbe imploso velocemente. Da un po di tempo sta diventando il maggiore problema d'Italia. Il giorno prima aveva offeso l'elettorato italiano affermanda che chi vota a sinistra non è intelligente. Due anni importanti per la ripresa economica sciupati nel tentare di non farsi processare con nuove e diverse leggi ad hoc.
Mette in grave difficoltà anche il suo partito il PdL. Questo deve già iniziare ad organizzarsi come un partito e non più come movimento. Berlusconi non può durare e non durerà. E' isolato anche a livello internazionale.
Se sarà processato con sentenza definitiva di condanna al carcere, certamente, come il suo amico, sceglierà il cosidetto "esilio". Cambierà solo la nazione. Al posto della Tunisia, un paradiso fiscale delle Antille del tipo Santa Lucia.
Adesso, egregio Berlusconi, basta! Il delirio di onnipotenza, che molto o tutto ti è dovuto è cosato caro anche al tuo amico socialista e defunto... che fece errori imperdonabili anche sul piano tattico. Non aveva capito che ne avevamo abbastanza di un pessimo "andazzo". Anche noi democristiani.

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