"Rinascimento Italia" vuole essere un barlume di riflessione sui fatti politici e sociali, in un periodo storico che vede l'Italia in grave difficoltà e smarrita nel contesto globalizzato di questa era.

sabato 12 novembre 2011

Al Signor Presidente della Repubblica.

Nella serata in cui Silvio Berlusconi è salito al Quirinale per rassegnare le proprie dimissioni, un pensiero e un vivo ringraziamento, ancora una volta, al nostro Presidente della Repubblica Napolitano che ha gestito questa prima fase del periodo più difficile della Repubblica con sagacia, sangue freddo e grande capacità politica. Come sempre, On. Compagno Presidente, aveva ragione. Come quando, quarant'anni fa, era considerato "l'eretico riformista", l"americano", l'"amico dei democristaiani" dai suoi stessi compagni di partito, il PCI. Mi ricordo in modo vivissimo di Lei e della sua proposta politica avanti di almeno trent' anni rispetto alla nomenclatura del PCI in cui Lei militava e ne era, al contempo, un altissimo esponente. L'apprezzavo già d'allora, anche per il coraggio d'essere un "guastafeste" in un posto, il PCI, in cui i guastafeste venivano "democraticamente radiati". Era coerente con quanto Lei elaborava politicamente sempre in funzione del futuro non del suo partito, ma dell'Italia e della stabilità e dello sviluppo. L'ammiravo, anche se ero un avversario del suo partito perchè cattolico democratico.
Mesi fa scrissi di Lei, su questo blog, definendola "La linea del Piave" della nostra Italia. Le riconfermo il mio parere perchè ci sta salvando con uno spirito patriottico e democratico. Penso anche ai tanti sacrifici personali che Lei, non più giovane, si è sottoposto per il Bene del Paese.
Ha dato una lezione di capacità politica da manuale.
Ha dato una lezione esemplare di rispetto della Costituzione e delle Leggi e di affezione alla Repubblica.
Lei non è solo una garanzia politica ma anche morale.
Lei è da annoverare tra i Padri della Patria.
Grazie Signor Presidente.

1 commento:

  1. L'unico ad essersi comportato in modo assennato, lei ha proprio ragione

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