"Rinascimento Italia" vuole essere un barlume di riflessione sui fatti politici e sociali, in un periodo storico che vede l'Italia in grave difficoltà e smarrita nel contesto globalizzato di questa era.

giovedì 3 novembre 2011

Mario Draghi Presidente della BCE.

Il primo atto del board della BCE presieduto dal neo-presidente Mario Draghi, italiano, è stato un successo. Con una mossa a sorpresa e anticipando tutti, anche i mercati, ha ridotto dello 0,25% il tasso di sconto dell'euro. L'azione è stata apprezzatissima e in un momento così difficile per il futuro economico dell'Europa non è poco. Bravo Draghi.
Mi sia consentito una disgressione su quell'aggettivo voluto:"italiano". Italiano non solo per nascita, ma specialmente per preparazione culturale. E' vero che è stato uno dei tanti allievi di Federico Caffè, indimenticabile professore di economia alla Sapienza, e questo non è poco. "Italiano" dal punto di vista della personale struttura culturale...e questa si forma nella scuola dell'obbligo specialmente negli istituti superiori, durante l'adolescenza. Voglio ricordare questo aspetto del Presidente della BCE e non la brillantissima carriera di cui i giornali italiani e specie esteri hanno dato ampio spazio.
Mario Draghi ha frequentato il Ginnasium prima e poi il triennio del Liceo Classico presso l'Istituto Massimo di Roma gestito dai padri gesuiti. Questo accadeva negli anni sessanta. Egli era bravo specialmente in latino e matematica. Come dire che l'analisi e la logica venivano allenate a svilupparsi e consolidarsi nelle capacità dell'alunno Draghi. A questo si deve aggiungere l'educazione al rigore intelettuale e alla disciplina del proprio comportamento tipici di alcuni collegi gestiti dai preti in quegli anni, come la scuola salesiana di Piazza Maria Ausiliatrice di Torino di cui mi onoro di esserne stato allievo. Alcuni dei suoi compagni di corso  si chiamano Luigi Abete, Gianni De Gennaro, il fondatore di Radio Radicale, Magalli... e tanti altri che assolvono importanti incarichi nella vita istituzionale italiana. Mario Draghi, quindi, non è un prodotto casuale della scuola italiana ma è uno dei tanti, e tra i migliori, prodotti della stessa. Allora viva l'italianità della nostra scuola che, credetemi, è impareggiabile.
Abbiamo solo bisogno di crederci.

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