La settimana appena trascorsa ha visto l'inizio dell'anno scolastico 2012/2013. Il Ministro della P.I. , prof Profumo, è intervenuto sui mass-media per dirci sostanzialmente che i soldi ci sono e verranno spesi per "regali" alle scuole italiane, quali tablet, lim, computer. Questa si chiama "modernizzazione" della scuola.
Si potrebbe dire, più correttamente, che il Sig. Ministro apre il portafogli, chiaramente non il suo, ma il nostro ed elargisce "gadget alla moda" che servono per porci al livello delle nazioni più avanzate. Stranamente dimentica che i nostri alunni già usano ampiamente computer e tablet da anni meglio dei professori e forse anche meglio dello stesso Signor Ministro. Gli alunni sono, allora, più "moderni" della stessa scuola che si vorrebbe modernizzare e che vuole portare alla modernità gli stessi alunni attraverso l'accesso ai mezzi multimediali....Ho l'impressione che il Sig. Ministro abbia perso qualcosa nel corso di questi ultimi anni tutti tesi alla carriera politica-accademica per raggiungere il rettorato o politica-e basta per raggiungere la direzione del CNR e nessun sforzo per essere indicato a ministri della P.I. per quali meriti...?
Un classico errore che i genitori possono compiere nell'educazione dei propri figli è quella di aprire il portafogli e "andare incontro alle esigenze dei figli". Attenzione non alle "richieste" perchè di richieste si tratta. Essi pensano che comportandosi così, fanno tutto il possibile per loro. In realtà stanno solo scappando dalla loro responsabilità educativa con una meschina e pericolosa (per i loro figli) scorciatoia. Educare è difficile. Vuol dire ritagliare del tempo per loro, i figli. Vuol dire usare con attenzione le parole in funzione del loro peculiare aspetto caratteriale. Vuol dire che alle belle parole si educa con l'esempio del proprio comportamento. Vuol dire avere pazienza, immaginazione, amore, spirito di sacrificio per i propri figli. Vuol dire affrontare il confronto che non sempre è dialogo, a volte è scontro. Vuol dire cercare di auto resettarsi, fare sempre l'autodiagnosi e domandarsi se si sta sbagliando, oppure dove è stato l'errore. E' uno sforzo quoridiano. Essere pressochè assenti e lavarsi la coscienza aprendo il portafogli è facile, fin troppo facile...ma non educa, anzi. Il Sig. Ministro prof. Profumo si è comportato nella medesima maniera di un padre disinteressato, o meglio molto preso dai propri affari che apre il portafogli e "viene incontro alle richieste" del figlio. Poi chiude il portafoglio, promettendo, come ha fatto, che per il prossimo anno, di soldi ne spenderà di pù.
Abbiamo una "scuola media" che rappresenta il buco nero della scuola italiana e non interviene.
Abbiamo una "scuola superiore" che si sta impoverendo di qualità ogni anno di più e sulla quale s'interviene con gli stessi metodi e indicazioni che hanno portato alla distruzione della prima e il Ministro non fa nulla.
Il Sig. Ministro tenta di migliorare il "vaso", ma non il contenuto che sta imputridendo.
Perchè le nuove generazioni non devono pensare nè saper criticare, saper analizzare,nè capaci di logica?
Perchè devono essere"budelli" e non "cervelli"? Semplice perchè il Potere ha sempre avuto paura di chi sa pensare. E' forse questo il progetto di oscure, ma non tanto, forze che attraverso l'istruzione pubblica cercano di iniettare nelle giovani generazioni e quindi nelle masse future dosi massiccie di vera ignoranza facendola passare, grazie al fatto che si spinge i prof. a mettere voti alti e a non bocciare, "vero sapere"? E' forse questo l'oscuro e vero grande segreto del XXI secolo? Perchè si tenta di ridimensionare e in alcuni casi di eliminare le discipline che abituano i giovani alla critica, alla logica e all'analisi nella scuola pubblica di tutto l'Occidente, mentre in quelle private di élite tutto ciò non avviene anzi sono materie obbligatorie?
E' sempre un piacere ascoltare il vostro pensiero.
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