La sorpresa è arrivata quando il leader dell'UDC, P. Casini, ha "imposto" ai suoi consiglieri di non appoggiare più la governatrice. A questo punto i numeri non c'erano più e la Polverini è stata costretta. Nell'ultimo consiglio regionale, dopo aver apostrofato pesantamente lo stesso, ma che quarantotto ore prima lo voleva ancora in carica e lavorare con esso, ha dischiarato di dimettersi. Ha, poi, dichiarato ai quattro venti di sentirsi finalmente libera. Oggi, dopo che ieri si è saputo che non aveva presentato alcuna lettera di dimissioni, le ha presentate. Ma non si sentiva "libera"? Tanto libera che in mattinata ha avuto ancora il tempo di riunire la giunta e deliberare incarichi, ma anche scarichi dal sapore non tanto vagamente politici quanto ritorsivi.
"Rinascimento Italia" vuole essere un barlume di riflessione sui fatti politici e sociali, in un periodo storico che vede l'Italia in grave difficoltà e smarrita nel contesto globalizzato di questa era.
giovedì 27 settembre 2012
La Polverini e le sue dimissioni
La sorpresa è arrivata quando il leader dell'UDC, P. Casini, ha "imposto" ai suoi consiglieri di non appoggiare più la governatrice. A questo punto i numeri non c'erano più e la Polverini è stata costretta. Nell'ultimo consiglio regionale, dopo aver apostrofato pesantamente lo stesso, ma che quarantotto ore prima lo voleva ancora in carica e lavorare con esso, ha dischiarato di dimettersi. Ha, poi, dichiarato ai quattro venti di sentirsi finalmente libera. Oggi, dopo che ieri si è saputo che non aveva presentato alcuna lettera di dimissioni, le ha presentate. Ma non si sentiva "libera"? Tanto libera che in mattinata ha avuto ancora il tempo di riunire la giunta e deliberare incarichi, ma anche scarichi dal sapore non tanto vagamente politici quanto ritorsivi.
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