
Oggi il segretario indicato da Berlusconi alla guida del Pdl, Angelino Alfano, spara ad alzo zero contro Gianfranco Fini che, in qualità di presidente di Fli, era a Napoli per una convention politica. L'incontro con iscritti e simpatizzanti del suo partito è stato caratterizzato da un discorso aspro nei confronti dell'attuale Governo.
Da qui la reazione di Alfano che, sostanzialmente, ha dichiarato che la seconda più alta carica dello Stato non può criticare il Parlamento o il Capo del Governo e fare politica di parte.
Voglio solo ricordare ad Angelino Alfano che una volta, non molto tempo fa, un Ministro di Grazia e Giustizia della Repubblica proponeva al Parlamento di approvare leggi atte a proteggere un cittadino della Repubblica dai giudici che lo volevano processare in numerosissimi procedimenti penali.
Chissà chi mai era questa altissima carica istituzionale che non criticava ma procedeva, dato il suo altissimo incarico, a proteggere un imputato invece di promuovere la Giustizia e proteggere i suoi operatori che certamente non si divertiranno mai nel loro lavoro umanamente delicatissimo.
Sembra una favola dell'horror? Vero? Mah!

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