"Rinascimento Italia" vuole essere un barlume di riflessione sui fatti politici e sociali, in un periodo storico che vede l'Italia in grave difficoltà e smarrita nel contesto globalizzato di questa era.

giovedì 20 ottobre 2011

Black Bloc chi sono costoro?

Nella manifestazione degli indignati a Roma di sabato scorso si sono rivisti i Black Bloc.
-Tutta Italia si è chiesta chi sono costoro?

In realtà nemmeno la Polizia di Stato saprebbe rispondere a questa domanda.
Questo è il più importante punto di forza dei Black Bloc.
-Chi li coordina? Nessuno lo sa.
Secondo grande punto a loro favore, in quanto se non si conosce dove sta la testa del serpente difficilmente lo si neutrelizzerà.
-Come riescono a coordinarsi? Buio completo.
Non si intercettano le loro comunicazioni.
-Quando sono nati? e dove?
Zero risposte.

Nella manifestazione di Roma esistevano due tipologie di Black Bloc. Quelli originali i quali erano facilmente riconoscibili non solo per la maggiore cura nel vestire la divisa nera ma anche per come sapevano interpretare la guerriglia urbana. Poi esistevano gli "imbucati"  cioè dei fac-simili dei Black Bloc che si trovano nei luoghi dove possono sfogare la loro violenza. Uno di questi potrebbe essere quel ragazzo che si vede nei filmati con il volto coperto con un fazzoletto rosso...un vero black bloc non avrebbe mai indossato un fazzoletto rosso e nulla di rosso nemmeno i calzini i quali sono neri anch'essi come le scarpe sportive, anche per non essere riconosciuti a causa di queste. Lo stesso vale, per "er Pelliccia" un falso Black Bloc forse un tifoso, falso, di qualche squadra romana.
Allora chi sono?
I Black-Bloc mi ricordano gli anni della contestazione che vanno da '68 al '78 circa, dove cortei e manifestazioni di piazza erano di una violenza inaudita e quasi quotidiani. A quei tempi si erano sviluppate strategie efficaci per assaltare la polizia, fronteggiarla, aggirarla e farla cadere in inboscate. Vi erano pure pubblicazioni sulle strategie della "Guerriglia urbana". Mi pare di ricordare che la prima fu una traduzione dal Sud America in quanto le stategie di guerriglia urbana erano state già messe a punto da formazioni di estrema sinistra  quali i tupamaros e l'ERP nella lotta contro dittature o governi reazionari.
In questi anni cupi, passati alla storia come "anni di piombo", fiorivano movimenti rivoluzionari, o pseudo tali, di estrema sinistra con l'obiettivo di essere più a sinistra dell'estrema sinistra. Si ricordano: PO (Potere Operaio), Servire il Popolo (maoista), Lotta Continua, Mò che il tempo si avvicina (giornale che supportava una formazione estremistica), il Collettivo di Via dei Volsci (a Roma), il Movimento Studentesco. Poi i gruppi armati: le BR (Brigate Rosse) i Nap (Nuclei Armati Proletari), Prima Linea, ecc...
Poi, in disparte e minoritari, c'erano gli anarchici con i loro circoli. Diversi da tutti i gruppi e gruppuscoli della sinistra sia parlamentare (Pci, Pdup, Psi ecc) che exstraparlamentare e da tutti ghettizzati e certamante non "apprezzati"...come da tradizione.
Questi anarchici erano "anarchici rossi". Mi ricordo che emersero da questo magmatico periodo di confusione e di violenze degli "anarchici neri". Fu qualcosa di breve, quasi sfuggente. Ci si domandò come potessero esserci degli anarchici neri ...di sinistra. Sembrava una contradizione nei termini.

Oggi, sembra che un seme di quel tipo, un seme che abbia resistito silente negli anni, e che oggi può avere circa sessantatre anni, abbia potuto germogliare e generare il "Blocco Nero" il quale trova nell'insurrezione  la sua espressione concreta, pubblica... e peggiore ed è terribilmente simile a qualcosa che, se pur di sfuggita, già ci fu negli anni di piombo.


(Le fotografie di questo post si riferiscono ad episodi degli anni settanta)

1 commento:

  1. Lei Potrebbe Essere Il Coordinatore... Troppe Cose sa... Ahahah

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