Intendiamo il Berlusconi Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana e non dei presunti ricatti alla persona privata.
L'alleato Bossi lo tratta col coltello (politico) puntato alla gola, però dichiara d'esser un amico del Premier, ma è ben cosciente che senza la Lega Nord il governo cade e le leggi ad personam del Cavaliere svaniscono nel nulla di fatto con gravissimo rischio d'essere giudicato colpevole...e questo Berlusconi lo percepisce! Se può essere giudicato senza queste leggi ed in un tempo tale che non possa scattare la prescrizione di reato egli è quasi certamente condannato a pesanti e molteplici anni di galera da scontarsi nelle patrie prigioni e a nulla varranno le grida:"ce l'hanno con me perchè sono giudici comunisti, ecc..." concetti che già conosciamo.
Gli alleati del cosiddetto "Gruppo dei responsabili" trattano con Berlusconi con il bilancino del bottegaio. Senza di questi il Governo cade e scatta il solito problema, di vita o di morte, per Berlusconi.
Se l'On. Scaliola, con la sua corrente politica, decide di non andare a votare perchè quanto richiesto oggi a pranzo con Berlusconi non gli è verrà concesso il Governo andrà in minoranza. Contemporaneamente i mal di pancia all'interno del partito PdL si moltiplicano, vedi Formigoni, oppure la fronda semisilenziosa contro Tremonti il quale viene difeso dalla Lega Nord.
Ciò vuol dire che Berlusconi non possiede più quel carisma personale e politico di anni fa e viene percepito chiaramente nei suoi lati deboli che sono, poi, i suoi problemi personali con la giustizia italiana.
Questo è molto grave per il buon funzionamento del Governo e quindi della Nazione. Ma lui non si dimetterà mai, un pò per carattere e molto per essere ancora un uomo libero.
Nel frattempo i dati di ascolto di "Radio Londra" su Rai 1 subito dopo il TG1 delle 20 e 30, in primissima serata, di Giuliano Ferrara vanno a picco e con loro il tentativo di "berlusconizzare" ancora di più gli italiani attraverso una comunicazione di vergognosa settarietà. Questo indica che gli italiani non sono dei "pirla", per dirla alla milanese, come alcuni, ai piani alti, pensano. Il programma è stato spostato in altro orario, ma non annullato. Nel tentativo di pensare ancora agli italiani "alla milanese" il Ferrara è stato ricollocato ancora in un orario di punta, quello subito dopo il TG 1 delle 13,30.
Prevediamo un altro fallimento per G. Ferrara prima, ma anche per S. Berlusconi poi.
Adieux.
L'Italia sta crollando a picco. Speriamo in un...Rinascimento Italia!ma senza Berlusconi.
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